ESMO organizza congressi in diverse città internazionali: quali sono i fattori decisivi per la scelta della destinazione?
La nostra società riunisce oltre 50'000 professionisti da più di 160 paesi del settore sanitario e organizziamo ogni anno 14 congressi con partecipazioni che spaziano da alcune centinaia a oltre 35’000 delegati per l’evento di punta - l’ESMO Congress. Grazie alla nostra esperienza possiamo quindi affermare che la scelta delle destinazioni è tutt’altro che casuale.
Il primo criterio resta la dimensione dell’evento, sia in termini di programma scientifico sia di numero di partecipanti – fattore peraltro collegati tra loro. Se per i grandi congressi le opzioni si limitano a poche città in grado di gestire tali volumi, per gli eventi più specialistici (e quindi più piccoli) entrano in gioco altri fattori: la prossimità con centri di ricerca oncologica d’eccellenza, la possibilità di variare la sede congressuale per venire incontro alle esigenze di una comunità di oltre 50’000 soci e, non meno importante, la qualità complessiva dell’esperienza congressuale.
ESMO torna regolarmente a Lugano con il congresso Sarcoma & Rare Cancers: quali sono i punti di forza e le sfide di Lugano?
Lugano occupa una posizione peculiare essendo la sede di ESMO ed ospita appunto regolarmente il congresso Sarcoma & Rare Cancers. Siamo orgogliosi di anticipare che dal 2027, Lugano ospiterà anche un evento altamente innovativo, ESMO Novel Cancer Therapies. I punti di forza sono evidenti: un contesto paesaggistico di grande impatto, particolarmente apprezzato nei mesi primaverili; la posizione comoda e quindi strategica di Palazzo dei Congressi; una rete locale di fornitori altamente professionali. Non mancano le sfide, in primis l’accessibilità internazionale, che viene mitigata promuovendo soluzioni efficienti come il collegamento ferroviario diretto da Zurigo, spesso percepito dai partecipanti come parte integrante dell’esperienza, con un viaggio che attraversa le Alpi e giunge fino al cuore della città.
Il settore congressuale è in rapida evoluzione (tra formati ibridi, sostenibilità e sicurezza, compliance): quali sono oggi le aspettative dei vostri partecipanti?
Il settore congressuale sta attraversando una fase di rapida evoluzione, trasformando le limitazioni imposte dalla pandemia in opportunità di sviluppo fino a poco tempo fa impensabili. La flessibilità è una delle principali aspettative dei delegati: poter scegliere tra presenza fisica e partecipazione virtuale, anche all’ultimo momento, è diventato uno standard consolidato. In questo senso, i formati ibridi non sono più un’alternativa, ma un elemento strutturale dell’offerta congressuale.
Quali tendenze ed opportunità potete già intravvedere all'orizzonte?
Guardando al futuro (anche abbastanza prossimo), emergono due direttrici principali. La prima è legata all’intelligenza artificiale, con applicazioni come la traduzione simultanea multilingue a costi accessibili, che potrebbero rendere i contenuti scientifici ancora più inclusivi, quindi non solo per un pubblico di addetti ai lavori. La seconda opportunità riguarda la sostenibilità: l’obiettivo di congressi sempre più “carbon-neutral” si accompagna alla necessità di preservare il valore fondamentale degli eventi in presenza, ovvero lo scambio e la condivisione diretta tra professionisti.