Un piccolo pezzo di Firenze a Lugano

A cura di 
Pietro Montorfani, Archivio storico Città di Lugano
Aprile 2021

Nel settimo centenario della morte di Dante Alighieri, celebrata con grandi onori in tutto il mondo, è giusto ricordare che anche a Lugano esiste una piccola Firenze medievale, appesa sulle pareti di Villa Ciani. Nella Sala degli Specchi, infatti, fa bella mostra di sé una grande tela del pittore ticinese Antonio Ciseri (1821-91), di cui pure ricorre nel 2021 un anniversario importante, dedicata all’Esilio di Giano della Bella. Politico fiorentino contemporaneo di Dante, Giano fu cacciato da Firenze alcuni anni prima del celebre poeta, per aver sollevato il popolo contro i magnati e avere imposto un ordinamento democratico troppo radicale per i tempi. Dante, che ne condivideva la visione politica pur ritenendola troppo estrema, lo ha ricordato nel XVI canto del Paradiso («da esso ebbe milizia e privilegio; / avvegna che con popol si rauni / oggi colui che la fascia col fregio»).

Ma perché una simile opera si trova oggi a Villa Ciani? Antonio Ciseri, appartenente alla medesima scuola storica di Francesco Hayez, era solito trasfigurare tematiche contemporanee in scene d’epoca: nell’esilio medievale di Giano della Bella intese alludere alle molte peregrinazioni forzate di cui erano vittime i liberali del Risorgimento, tra cui i fratelli Ciani, proprietari della villa. Un’altra celebre opera di Ciseri, pure appartenente alla Città di Lugano, si intitola non per nulla proprio L’esule.

 

Gli spazi affrescati di Villa Ciani possono essere affittati per eventi esclusivi e di classe quali matrimoni, presentazioni di prodotti ed eventi aziendali.